Questa brevissima storia è un esperimento. Devo scrivere un brano lungo al massimo una cartella, e lo devo fare per una competizione dal tema "2012: la fine del mondo?". Il problema è che ho il terribile vizio di essere prolisso, e mi è molto molto difficile scrivere qualcosa di davvero breve. MI piacerebbe conoscere il vostro sincero parere: potete lasciarlo qui sul blog o su facebook. Vi voglio bene.
Con un botto o con un gemito
Infine, la fine è arrivata: con un botto o con un gemito. Non credevo che io sarei arrivato a vederla, ma alla fine è arrivata. La fine del mondo, intendo.
Ho provato tutto l'anno a farla finita, ma ho avuto scarso successo. Stanotte, però, è diverso. Perché stanotte è la fine. La fine dell'anno, intendo. E io odio la fine dell'anno. Quando ero piccolo però mi piaceva un sacco: mangiare con tutti i parenti, spaghetti con le alici, pesce a go go, frittelle, tutto l'immaginabile. E poi lui, l'immancabile capitone. O' capitone. E poi Geppino che a mezzanotte sparava: preparava i botti, andava giù in cortile e scassava tutto, sparava per mezz'ora e più e noi a guardare da sopra al balcone.
A un certo punto, non saprei nemmeno io dire come, tutto questo è finito. Bum, mi sono ritrovato solo, in un posto in cui non conoscevo nessuno. Quando arrivavano le feste la gente tornava a casa, a mangiare e bere con i parenti. Io no. Geppino non c'era più, e nemmeno tutti gli altri: non so neanche io perché. E poi, aveva smesso di essere divertente.
Ma stanotte ho deciso che sarà divertente: ho passato l'intera giornata a cucinare, come faceva mia nonna. Ho comprato roba per mille persone ed ora è tutto pronto: insalata di pesce, spaghetti alle alici, lenticchie con lo zampone e tutto il resto. E poi lui, l'immancabile protagonista di ogni capodanno. 'O capitone.
Ho deciso che mangerò fino a mezzanotte: poi sarà il momento dei fuochi. Ho comprato anche quelli.
Ci sono due modi per andarsene all'altro mondo: con un botto o con un gemito. Ma io non sono capace di decidere, credo che l'abbiate capito. Allora ho semplicemente lasciato il gas aperto, lì in cucina. Sono le 23:30: ho ancora mezz'ora. La pancia mi scoppia… Me ne andrò con un botto o con un gemito, chissà.
L'unica cosa che so è che 'sto capitone era la fine del mondo.